Roma, 6 marzo 2026 – “Siamo di fronte al più grande spreco di denaro pubblico degli ultimi anni. Le ciclabili dell’Eur non sono solo un fallimento urbanistico, ma una vera e propria tela di Penelope che continua a essere tessuta e disfatta sulla pelle e sulle tasche dei cittadini”. È l’attacco di Piero Cucunato, consigliere di Roma Capitale e capogruppo della Lega nel Municipio IX.
“Nonostante le promesse di revisione da parte del Campidoglio e del Municipio, la situazione della mobilità nel quartiere resta gravemente compromessa. Il ripristino dei parcheggi annunciato non è mai avvenuto – denuncia Cucunato – anzi, in molte strade i posti auto sono scomparsi del tutto; quelli per i disabili non esistono più e la capacità di sosta nelle aree centrali è stata dimezzata. Assistiamo a proclami di modifiche per correggere errori di progettazione, ma nei fatti nulla è cambiato, se non il moltiplicarsi dei costi per rifacimenti continui, arrivati in alcuni tratti già al terzo o quarto tentativo”.
Il consigliere annuncia la presentazione di un dossier fotografico e tecnico, pronto per essere inviato alle televisioni nazionali, che documenta quello che viene definito “un film dell’orrore” urbano. “Tra le criticità segnalate dai cittadini e presenti nel documento, le più clamorose sono”:
“Piste nel nulla: tratti che terminano bruscamente contro muri, aiuole o guardrail, lanciando i ciclisti nel traffico veloce.
La gincana dei pali: segnaletica e pali dell’illuminazione posizionati esattamente al centro della corsia ciclabile.
Asfalto “groviera”: nuove strisce tracciate sopra manti stradali devastati da buche e radici sporgenti.
Segnaletica contraddittoria: tratti dove le strisce a terra indicano la pista, ma i cartelli verticali segnalano parcheggi o divieti, creando un vuoto normativo pericoloso in caso di incidenti.
Intersezioni cieche: uscite di garage e passi carrabili senza specchi o segnalazioni, che rendono il ciclista invisibile agli automobilisti“.
“I dati sono allarmanti: negli ultimi mesi gli incidenti sono triplicati – continua Cucunato –. Queste piste, deserte nei giorni feriali e pericolosissime nei festivi per i pochi che le frequentano, sono diventate ‘piste della morte’. I cordoli in gomma o travertino sono già divelti dall’incuria e dal maltempo, mentre la mancanza di barriere fisiche in molti punti favorisce il parcheggio selvaggio, rendendo la ciclabile del tutto inutile”.
“È uno stupro delle strade del territorio, mascherato da mobilità green – conclude il capogruppo della Lega –. Un insulto ai cittadini, che vivono quotidianamente il calvario del traffico e della mancanza di parcheggi. Porteremo questo scempio all’attenzione nazionale: chi ha sbagliato la progettazione deve risponderne, perché lo spreco di risorse pubbliche su questo progetto ha superato ogni limite di decenza”.
Fonte: Il Faro Online

